MI CONNETTO CON EMPATIA - Salef
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MI CONNETTO CON EMPATIA

MI CONNETTO CON EMPATIA

La parola Empatia oggi nel suo uso comune, è identificata come quella capacità che hanno alcuni di noi, non tutti, di offrire la propria completa attenzione e coinvolgimento emotivo all’altro interlocutore.
In questo con-te-sto la relazione si basa quindi sull’ascolto, definito empatico, ossia sulla comprensione dei sentimenti e dei bisogni fondamentali dell’altro.
Nelle relazioni interpersonali come in quelle professionali, la capacità empatica può rivelarsi un’attitudine chiave per un professionista in quanto lo rende capace di entrare in connessione profonda con il proprio interlocutore.

Pensiamo a tutti i professionisti che quotidianamente prestano le proprie competenze in contesti sociali, assistenziali, educativi o di aiuto in genere: quanto la capacità di essere empatici è di fondamentale importanza?Quanto per molti professionisti possedere questa attitudine diventa un tratto distintivo ed esercita una forte attrazione?
Theresa Wiseman, una ricercatrice inglese di infermieristica, ha identificato nei contesti professionali che richiedono la capacità empatica, quattro qualità essenziali:
1.assunzione di prospettiva: vedere la realtà con gli occhi dell’altra persona o riconoscere che quella prospettiva è la sua verità;
2.astensione del giudizio: non giudicare mai il nostro interlocutore;
3.comprensione: riconoscere l’emozione profonda delle altre persone;
4.espressione: comunicargli le emozioni che vive.

 

Empatia quindi non è simpatia e nemmeno compassione. Empatia è riuscire a connettersi con l’altro generando sintonia, ascolto, scambio e comprensione. Questa connessione si genera nel contesto personale come all’interno dei sistemi professionali perchè in entrambi mettiamo in gioco noi stessi sia nella comunicazione verbale che nel non verbale o paraverbale.
Prestiamo quindi maggiore attenzione ai termini che utilizziamo nelle nostre conversazioni e non cerchiamo a tutti i costi di rendere migliori le cose proponendo soluzioni o banalizzando con ironia una situazione che per il nostro interlocutore richiede un grande sforzo emotivo.

Impariamo a “stare” con l’altro, a connetterci con lui ricordando che l’empatia non è solo un’attitudine ma spesso è una scelta comunicativa!
Scelgo di entrare in connessione con il mio interlocutore e per farlo devo essere capace di entrare in connessione con quella parte dentro di me che conosce quella sensazione, anche se spiacevole.

Per approfondimenti suggeriamo la visione del video “Il potere dell’empatia di Brené Brown”
https://youtu.be/nSVyLBsQO0A
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