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Progetto di miglioramento
Un bel progetto di miglioramento si è svolto presso la Tangenziale di Napoli, in relazione al personale esattoriale e al rapporto fra questo personale e il resto della direzione centrale della TAN.
Obiettivo principale era quello di far apprendere al meglio alcune procedure che, per varie ragioni, venivano eseguite talvolta in modo improvvisato e non omogeneo.
Tali procedure avevano a che fare non solo con questioni tecniche ma anche con caratteristiche di tipo “culturale”e rappresentavano un elemento fondamentale in quanto le stesse erano a tutela dell’Azienda e dello stesso lavoratore.
Per favorire questo apprendimento, facendo si che la questione posta, non generasse una qualche conflittualità all’interno dell’Azienda, la Salef, con i suoi trainer, Alessandro Morabito, Fabio Milani, Enrico Bisetto e Damiano Bordignon, ha proposto una metodologia partecipativa che prevedesse l’uso della metafora, quale strumento facilitante per l’attività di miglioramento. La Direzione della TAN, con molto coraggio e spirito di collaborazione ha condiviso la metodologia e si è resa disponibile al massimo nei suoi diversi passaggi.
La metafora utilizzata è stata scelta anche per le caratteristiche del territorio e della sua gente.
Proprio per questo quindi, Ferdinando II è tornato a Napoli per salutare il principato della TAN.
Ha trovato un sacco di belle persone e molta professionalità, c’era però anche qualcosa da sistemare.
Conoscendo i suoi sudditi e le loro abitudini ha deciso di utilizzare un metodo che li tenesse molto concentrati sui problemi da risolvere.
Ferdinando II ha visto che vi erano tre editti (le procedure..) nel suo principato, che non erano seguiti a dovere.
Oltre a ciò ha scoperto che i sudditi non si conoscevano abbastanza per le diverse mansioni (cioè vi era poca conoscenza da parte di tutti dell’organigramma e delle diverse attività svolte) che ciascuno svolgeva e quindi ha deciso di costruire un grande processo nel quale gli esattori fossero accusati, difensori, giurati di sé stessi.
Tutto si è svolto all’insegna della partecipazione, della massima professionalità e del reciproco ascolto. Il principato della TAN con i suoi funzionari…. si è reso disponibile in tutte le fasi processuali e ha dato il massimo contributo. Gli stessi esattori hanno dato il massimo e il giorno 20 ottobre si è celebrato….. “lo processo”, presieduto dal giudice luogotenente di Ferdinando II, l’illustrissimo Responsabile dell’esazione.
Durante il dibattimento si è compreso molto chiaramente come il cammino avvenuto nelle fasi processuali precedenti, avesse provocato un efficace confronto ed una maggiore conoscenza delle procedure.
E’ emerso altresì che certe procedure sono state utilizzate come dovevano, proprio grazie all’evento processuale….formativo.
Dopo le diverse testimonianze e le arringhe degli avvocati della difesa e dell’accusa, la giuria ha formulato un verdetto che potremmo così riassumere:
- gli esattori dovranno stare maggiormente attenti nell’eseguire correttamente le procedure in quanto le stesse sono necessarie e sono a tutela dello stesso esattore
- l’Azienda si dovrà impegnare a comunicare al meglio le diverse procedure e a coinvolgere gli esattori nei processi di miglioramento delle stesse
- gli esattori e l’Azienda dovranno fare in modo che la reciproca fiducia e collaborazione siano implementate attraverso anche la realizzazione di ulteriori momenti di confronto e crescita comune.
IL Principe AD della TAN e si suoi collaboratori più stretti, quali il Direttore delle Risorse Umane e Il Direttore Esercizio, hanno fatto propri gli impegni richiamati nel verdetto e hanno altresì confermato la ricezione degli stessi e l’impegno comune assunto.
