SALeF srl

Consulenza aziendale, formazione manageriale outdoor e indoor, coaching e team building per aziende ed enti.

Home » Attività » Extra moenia

Extra moenia

La formazione extra moenia vuole rappresentare una dimensione formativa “fuori le mura” dell’azienda.

Un ambito della formazione “in situazione” che prevede la possibilità per i partecipanti e l’organizzazione di appartenenza di agire, mettere a fuoco ed apprendere, in un contesto di simulazione, di “gioco” e “finzione”. In questa esperienza gli elementi naturali e metaforici rivestono un ruolo di cornice funzionale alla trattazione di valori (attitudine al cambiamento, integrazione, leadership e partnership… ) e comportamenti organizzativi (capacità di lavorare in/con gruppi, comportamenti supportivi, coaching e mentoring, orientamento all’azione, problem solving e decision making…).

Elementi strutturanti di questa tipologia sono: il contesto ambientale e lo sviluppo di una metafora (costruita ad hoc sugli obiettivi del cliente) che accompagna e supporta il percorso formativo, guidandone restituzioni e trasferimento degli apprendimenti con i singoli e con il contesto organizzativo. 

Il contesto ambientale

Il contesto ambientale – montagna, mare, deserto… – in cui si sviluppa la formazione extra moenia è un primo dato rilevante. Esso, quale luogo dell’agire concreto dei partecipanti, assolve alla duplice funzione di cornice in cui si sviluppa il percorso formativo e di “luogo del dispendio di energie fisiche”.

La gran parte dell’azione e delle esercitazioni è infatti svolta all’esterno: le “prove” che coinvolgono i partecipanti possono essere lette come modificazione dell’ambiente circostante e di abbassamento in ciò delle barriere psicologiche al percorso formativo in quanto percorso di cambiamento che pone “in discussione”. La formazione è un “contesto di crisi” dove ad entrare in crisi – accompagnata da trainer – sono i comportamenti organizzativi abitudinari, acritici e pre-giudiziali.

La metafora come strumento

Secondo elemento strutturante nella formazione extra moenia – nel modello di Salef – è la definizione di una metafora, che supporta lo sviluppo di tutto il percorso formativo, a due livelli.

Il primo è quello della “metafora come strumento”, dove per “metafora” si intende la “creazione o ricreazione di un mondo” in cui i partecipanti sono “catapultati” nel corso della formazione: linguaggio, abbigliamento, relazioni, obiettivi, ecc.

Alcuni dei nostri prodotti basati sulla Metafora

  • Cavalieri Medioevali
  • La Nave: "Siamo sulla stessa barca…"
  • Comunità di pratica per manager e Team Leader
  • Orient Express
  • Sulle orme di Balto
  • La serata di Gala
  • "…Va’ pensiero…"
  • Gli astronauti in missione nello spazio
  • Ulisse alla ricerca del vello d’oro

 

A partire dalla metafora in quanto finzione, il gruppo in formazione riceve obiettivi e modalità di interazione con il territorio: il “gioco” narrativo è il luogo in cui i partecipanti muovono i loro passi. Lo sviluppo del percorso formativo è sostenuto dalla costruzione di un contesto narrativo e di finzione in cui i partecipanti si trovano ad agire. L’utilità della finzione è duplice: 

  • consentire lo “spaesamento” e il disorientamento del partecipante – una dimensione di finzione in cui le coordinate spazio/temporali sono ridefinite – con conseguente abbassamento delle difese psicologiche che tipicamente si alzano nel contesto formativo, che è per definizione un contesto di cambiamento;
  • fornire il continuum di senso che accompagna i partecipanti nello sviluppo del percorso formativo.

La metafora come elemento simbolico

Il secondo livello della metafora nel percorso formativo è come elemento simbolico. In tal senso la metafora – e l’azione all’interno di essa (esercitazioni) – consente l’agire “come se” ci trovassimo nel contesto lavorativo, con le funzioni (leadership, gioco di squadra, supportare gli altri, leggere ed interpretare le informazioni, misurarsi con processi decisionali…) ed i comportamenti organizzativi che gli sono propri (relazione con l’altro, strumenti del processo decisionale e dell’attività di problem solving, comportamenti di analisi e supporto propri della funzione di coaching).

Ma, appunto, la metafora modifica la cornice dell’agire e sposta l’attenzione dei partecipanti dalla domanda “sarà corretto comportarsi in questo modo?”, all’azione concreta sulla base dei valori e degli skill che le appartengono e, solo in un secondo tempo, ci si concentrerà sulla dimensione di analisi, interpretazione e trasferimento che consente “il ritorno al contesto lavorativo” ed il consolidamento degli apprendimenti.

Gioco e analisi

Gioco e analisiIn ambito formativo ogni gioco deve avere il proprio spazio interpretativo. Anche l’esperienza di formazione extra moenia non può dirsi compiuta se, sviluppati e sperimentati nel corso del game e della simulazione valori e comportamenti organizzativi, questi non vengono riletti, analizzati ed interpretati – con il supporto dei partecipanti – in un contesto di analisi che segue la simulazione ed ha lo scopo di evidenziare puntualmente quanto accaduto e ri-costruire il percorso formativo svolto. Nella fase di analisi o debriefing le diverse fasi in cui si sono sviluppate la simulazione e la metafora, vengono descritte (recupero del percorso narrativo) ed analizzate sia in termini di comportamenti organizzativi agiti che di valori espressi, dedicando particolare attenzione alla similitudine tra agito e contesto lavorativo. Solo nella “riflessione”, nello spazio interpretativo che guarda all’esperienza compiuta, si ha infatti la possibilità di tradurre l’agito in appreso e di curare il trasferimento da quanto agito – piano della metafora nel contesto formativo – al contesto lavorativo – piano della realtà nel contesto organizzativo e lavorativo.

Formazione extra moenia, follow-up e formazione in door

Formazione e follow upLa formazione extra moenia può considerarsi sia un contesto chiuso e compiuto in se stesso, che un luogo formativo aperto ad ulteriori sviluppi.

In entrambi i casi essa agisce come importante azione di sensibilizzazione relativamente a pre-determinati valori, stili, comportamenti aziendali.

Nella seconda accezione è possibile prevedere di integrare il lavoro svolto con moduli di diversa tipologia:

 

  • moduli di follow-up, che hanno il valore di momenti di verifica dei tentativi compiuti dai partecipanti di implementare e dare corpo, nel contesto aziendale, agli apprendimento realizzati in formazione. In tal senso è possibile prevedere modalità più o meno strutturate di follow-up, che vadano dal vero e proprio processo di miglioramento organizzativo alla semplice azione di aggiornamento/rinforzo, che condividono lo scopo di "fare il punto della situazione" ad un certo tempo di distanza dagli apprendimenti realizzati;
  • moduli di formazione d’aula, con caratteristica tematica (il coaching, la leadership, le dinamiche di gruppo…), quali luoghi in cui approfondire, sia sul piano teorico che della strumentazione di ruolo, gli apprendimenti realizzati nella formazione extra moenia.

pdf
Extra moenia